VASCELLO VENEZIANO CLASSE 1780 scala 1/44

Michele Padoan

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Buonasera, inizio un nuovo cantiere, per ora solo la polena in quanto i piani sono ancora in fase di sviluppo. Si tratta di un 74 cannoni veneziano appartenete alla collezione del museo di Venezia da cui il mio

Good evening, start a new construction site, for now only the figurehead as the plans are still under development. It is a 74 Venetian guns belonging to the collection of the Venice museum from which mine
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amico ingegnere Luigi Ombrato ha fatto la fotogrammetria per poi ricavarne i piani.
VASCELLO VENEZIANO CLASSE 1780 scala 1/44
Il modello che verrà costruito sarà parte integrante dello studio sulla Marineria veneziana che si sta cercando di analizzare. Lo studio è partito esaminato tramite i rilievi due modelli appartenenti alla collezione del Museo della Marina Militare di Venezia; 1780. La scala del modello esaminata è 1:22, confrontata con i disegni della classe 1780 custoditi presso l'Archivio di Trieste, la scala della tavola della classe 1780 è di 1:44, il doppio del modello in questione. La scala particolare, non dodicesimale esatta, è una stranezza, ma non una rarità, molti modelli italiani, e spagnoli spesso non utilizzati scala dodicesimali esatte, utilizzati usando scala frazionata. Le scale frazionate principalmente utilizzate sono la 1: 32 e la 1:44, in particolare la seconda è una scala denominata: un piede a pollice frazionato a 3 + 2/3, ciò determina quindi come traduzioni delle misure che ogni piede o pollice delle misure reali della nave, frazionato su 1 / 12 risulterà creato collegati come un piede o una linea; tale misura andrà poi frazionata per (3 + 2/3) valori compatibili con una scala dodicesimale. La scala 1:22 (undicesimale) dei modelli non è giustificabile se non partendo dalla scala 1:44 che è una scala frazionata. Quindi è necessario vedere la scala come una scala derivata dalla 1:44 moltiplicando per due le misure da disegno, e non come una scala assestante. Il discorso appena fatto, apparentemente superfluo, in realtà è molto importante poichè da esso dipende ogni misura di cantiere. un piede a pollice frazionato a 3 + 2/3, ciò determina quindi come traduzioni delle misure che ogni piede o pollice delle misure reali della navata, frazionato su 1/12 risulterà collegato a come un piede o una linea; tale misura andrà poi frazionata per (3 + 2/3) valori compatibili con una scala dodicesimale. La scala 1:22 (undicesimale) dei modelli non è giustificabile se non partendo dalla scala 1:44 che è una scala frazionata. Quindi è necessario vedere la scala come una scala derivata dalla 1:44 moltiplicando per due le misure da disegno, e non come una scala assestante. Il discorso appena fatto, apparentemente superfluo, in realtà è molto importante poichè da esso dipende ogni misura di cantiere. un piede a pollice frazionato a 3 + 2/3, ciò determina quindi come traduzioni delle misure che ogni piede o pollice delle misure reali della navata, frazionato su 1/12 risulterà collegato a come un piede o una linea; tale misura andrà poi frazionata per (3 + 2/3) valori compatibili con una scala dodicesimale. La scala 1:22 (undicesimale) dei modelli non è giustificabile se non partendo dalla scala 1:44 che è una scala frazionata. Quindi è necessario vedere la scala come una scala derivata dalla 1:44 moltiplicando per due le misure da disegno, e non come una scala assestante. Il discorso appena fatto, apparentemente superfluo, in realtà è molto importante poichè da esso dipende ogni misura di cantiere. frazionato su 1/12 risulterà assegnato quelli come un piede o una linea; tale misura andrà poi frazionata per (3 + 2/3) valori compatibili con una scala dodicesimale. La scala 1:22 (undicesimale) dei modelli non è giustificabile se non partendo dalla scala 1:44 che è una scala frazionata. Quindi è necessario vedere la scala come una scala derivata dalla 1:44 moltiplicando per due le misure da disegno, e non come una scala assestante. Il discorso appena fatto, apparentemente superfluo, in realtà è molto importante poichè da esso dipende ogni misura di cantiere. frazionato su 1/12 risulterà assegnato quelli come un piede o una linea; tale misura andrà poi frazionata per (3 + 2/3) valori compatibili con una scala dodicesimale. La scala 1:22 (undicesimale) dei modelli non è giustificabile se non partendo dalla scala 1:44 che è una scala frazionata. Quindi è necessario vedere la scala come una scala derivata dalla 1:44 moltiplicando per due le misure da disegno, e non come una scala assestante. Il discorso appena fatto, apparentemente superfluo, in realtà è molto importante poichè da esso dipende ogni misura di cantiere. 44 che è una scala frazionata. Quindi è necessario vedere la scala come una scala derivata dalla 1:44 moltiplicando per due le misure da disegno, e non come una scala assestante. Il discorso appena fatto, apparentemente superfluo, in realtà è molto importante poichè da esso dipende ogni misura di cantiere. 44 che è una scala frazionata. Quindi è necessario vedere la scala come una scala derivata dalla 1:44 moltiplicando per due le misure da disegno, e non come una scala assestante. Il discorso appena fatto, apparentemente superfluo, in realtà è molto importante poichè da esso dipende ogni misura di cantiere.
Ing. Luigi Ombrato

VENETIAN CLASS E 1780 scale 1/44 scale
The model that will be built will be an integral part of the study on the Venetian Marine that you are trying to analyze. The study began with the examination of two models belonging to the collection of the Museum of the Navy of Venice; 1780. The scale of the model examined is 1:22, compared with the drawings of the 1780 class kept in the Trieste Archive, the scale of the 1780 class table is 1:44, twice the model in question. The particular scale, not exact twelfth, is an oddity, but not a rarity, many Italian models, and Spanish often not used exact twelfths scale, used using fractional scale. The fractioned scales mainly used are the 1: 32 and the 1:44, in particular the second is a scale called: a foot with a fractionated inch at 3 + 2/3, this determines therefore as translations of the measurements that every foot or inch of the actual measurements of the ship, fractionated on 1/12 will be created connected as a foot or a line; this measurement must then be fractionated by (3 + 2/3) values compatible with a twelve-point scale. The 1:22 scale (eleventh) of the models is not justifiable if not starting from the 1:44 scale which is a fractional scale. Therefore it is necessary to see the scale as a scale derived from 1:44 by multiplying the drawing measurements by two, and not as an adjustment scale. The seemingly superfluous discourse just made is actually very important because every yardstick measure depends on it. a foot with a fractional inch at 3 + 2/3, this then determines as translations of the measurements that every foot or inch of the actual dimensions of the nave, divided on 1/12, will be connected to a foot or a line; this measurement must then be fractionated by (3 + 2/3) values compatible with a twelve-point scale. The 1:22 scale (eleventh) of the models is not justifiable if not starting from the 1:44 scale which is a fractional scale. Therefore it is necessary to see the scale as a scale derived from 1:44 by multiplying the drawing measurements by two, and not as an adjustment scale. The seemingly superfluous discourse just made is actually very important because every yardstick measure depends on it. a foot with a fractional inch at 3 + 2/3, this then determines as translations of the measurements that every foot or inch of the actual dimensions of the nave, divided on 1/12, will be connected to a foot or a line; this measurement must then be fractionated by (3 + 2/3) values compatible with a twelve-point scale. The 1:22 scale (eleventh) of the models is not justifiable if not starting from the 1:44 scale which is a fractional scale. Therefore it is necessary to see the scale as a scale derived from 1:44 by multiplying the drawing measurements by two, and not as an adjustment scale. The seemingly superfluous discourse just made is actually very important because every yardstick measure depends on it. fractionated on 1/12 it will be assigned those like a foot or a line; this measurement must then be fractionated by (3 + 2/3) values compatible with a twelve-point scale. The 1:22 scale (eleventh) of the models is not justifiable if not starting from the 1:44 scale which is a fractional scale. Therefore it is necessary to see the scale as a scale derived from 1:44 by multiplying the drawing measurements by two, and not as an adjustment scale. The seemingly superfluous discourse just made is actually very important because every yardstick measure depends on it. fractionated on 1/12 it will be assigned those like a foot or a line; this measurement must then be fractionated by (3 + 2/3) values compatible with a twelve-point scale. The 1:22 scale (eleventh) of the models is not justifiable if not starting from the 1:44 scale which is a fractional scale. Therefore it is necessary to see the scale as a scale derived from 1:44 by multiplying the drawing measurements by two, and not as an adjustment scale. The seemingly superfluous discourse just made is actually very important because every yardstick measure depends on it. 44 which is a fractional scale. Therefore it is necessary to see the scale as a scale derived from 1:44 by multiplying the drawing measurements by two, and not as an adjustment scale. The seemingly superfluous discourse just made is actually very important because every yardstick measure depends on it. 44 which is a fractional scale. Therefore it is necessary to see the scale as a scale derived from 1:44 by multiplying the drawing measurements by two, and not as an adjustment scale. The seemingly superfluous discourse just made is actually very important because every yardstick measure depends on it.
Ing. Luigi Ombrato
 
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Michele Padoan

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Very interesting ,I ‘d like to know what is the difference between the french and venetian 74 gun ships,I will follow this build too.

L'immagine può contenere: spazio al chiuso
Ciao si tratta della ricostruzione di un vascello veneziano di primo rango ad ordinata singola del Museo Storico Navale di Venezia.
Per la prima volta mi trovo coinvolto nella ricerca storica (anche se il lavoro di ricerca e sviluppo dei piani è quasi completamente se non tutto di Luigi Ombrato) di un vascello veneziano . È stata proprio l'idea di realizzare un vascello italiano da contrapporre alle miriadi di navi francesi ed inglesi che alla fine mi ha convinto. Poi valutando la possibilità di fare addirittura un vascello veneziano visto che sono pure io veneziano essendo nato a Chioggia, ogni mia perplessità è svanita e più che mai ora sono lanciato verso questo nuovo progetto. Quindi al momento il lavoro sul Commerce de Marseille non è saltato, ma sarà alternato a secondo dello sviluppo dei piani.
Per scelta modellistica personale ho deciso di rimanere entro il 1780, in quanto a differenza dei francesi ed inglesi, nelle costruzioni veneziane si usava ancora il sistema di una costola singola costruita con la tecnica dei partisoni arrivando ad usare ben nove pezzi per costruire un'unica costola, una realizzazione a livello modellistico più complicata della doppia costola ma tipica delle nostre navi.
Con questo sistema si costruivano così degli scafi più leggeri a parità di rango o classe per agevolare la navigazione nei bassi fondali attorno al porto di Venezia.
Il lavoro dei disegni è ora ancora in fase di sviluppo, un vascello vero e non basato su supposizioni ma documenti storici che ne dimostrano l'autenticità, e solo dopo questo lungo lavoro di progettazione dei disegni da parte di Luigi, iniziato da molti mesi fa, potrò dedicarmi completamente al modello, per ora farò solo la polena.
Buon vento a tutti :)

Ciao it is a reconstruction of a Venetian vessel of first rank with single order of the Museo Storico Navale di Venezia.
For the first time I find myself involved in historical research (even if the work of research and development of the plans is almost completely if not all of Luigi Ombrato) of a Venetian vessel. It was the very idea of creating an Italian vessel to contrast the myriad French and English ships that finally convinced me. Then considering the possibility of even making a Venetian vessel since I am also a Venetian since I was born in Chioggia, all my perplexities have disappeared and more than ever I am now launched towards this new project. So at the moment the work on the Commerce de Marseille has not skipped, but it will be alternated according to the development of the plans.
By personal modeling choice I decided to stay by 1780, because unlike the French and English, in the Venetian constructions the system of a single rib was still used, built with the technique of partisons, coming to use nine pieces to build a single rib, a modeling realization more complicated than the double rib but typical of our ships.
This system was used to build lighter hulls of the same rank or class to facilitate navigation in the shallow waters around the port of Venice.
The work of the drawings is now still under development, a real vessel and not based on assumptions but historical documents that prove its authenticity, and only after this long design work by Luigi, started many months ago , I will be able to dedicate myself completely to the model, for now I will only do the figurehead.
Good wind to all
 

espero

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Progetto affascinante e interessante. Frequento da vent'anni (purtroppo saltuariamente, data la distanza) l'Archivio di Stato e le biblioteche veneziane e spero in un lavoro ben documentato e ben realizzato (su questo non ho dubbi). Vi seguirò con molta attenzione. Coraggio, trascurate un po' l'Orient e dedicatevi di più (molto) al vascello veneziano!!!
Un caldissimo in bocca al lupo!
Giuseppe

google translate: fascinating and interesting project. I have been attending the State Archive and the Venetian libraries for twenty years (unfortunately occasionally, given the distance) and I hope for a well documented and well-done work (I have no doubt about this). I will follow you very carefully. Come on, neglect the Orient a little and dedicate more (a lot) to the Venetian vessel !!! A very warm good luck! Giuseppe
 

Michele Padoan

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Progetto affascinante e interessante. Frequento da vent'anni (purtroppo saltuariamente, data la distanza) l'Archivio di Stato e le biblioteche veneziane e spero in un lavoro ben documentato e ben realizzato (su questo non ho dubbi). Vi seguirò con molta attenzione. Coraggio, trascurate un po' l'Orient e dedicatevi di più (molto) al vascello veneziano!!!
Un caldissimo in bocca al lupo!
Giuseppe

google translate: fascinating and interesting project. I have been attending the State Archive and the Venetian libraries for twenty years (unfortunately occasionally, given the distance) and I hope for a well documented and well-done work (I have no doubt about this). I will follow you very carefully. Come on, neglect the Orient a little and dedicate more (a lot) to the Venetian vessel !!! A very warm good luck! Giuseppe

Grazie Giuseppe, penso proprio che alternò i due cantieri per il momento, terminata la polena dovrei riprendere con Le Commerce de Marseille.
Altra piccola rifinitura del muso del leone.

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Uwek

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